Le principali aree di sviluppo nella crescita del bambino

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Le principali aree di sviluppo nella crescita del bambino

Immaginiamo di tendere un elastico tra le nostre dita, pizzicarlo in una porzione qualsiasi della sua lunghezza e vederlo poi vibrare interamente.
Questa semplice immagine può aiutarci a comprendere meglio lo sviluppo del bambino, caratterizzato e composto da diverse aree evolutive interconnesse tra loro. Così come pizzicare un punto qualsiasi dell’elastico lo farà vibrare in tutta la sua lunghezza, stimolare un’area di sviluppo avrà ripercussioni sull’assetto evolutivo generale del bambino.
Risulta dunque di fondamentale importanza proporre attività educative in grado di sollecitare e stimolare diverse aree di sviluppo contemporaneamente. Ma quali sono le principali aree di sviluppo del bambino? Conoscerle ci aiuterà a pianificare e ideare al meglio attività multi-stimolanti.

L’area neuropsicologica riguarda i prerequisiti necessari all’apprendimento, come ad esempio lo sviluppare un atteggiamento di lavoro adeguato, orientare e sostenere l’attenzione al compito, rispondere e collaborare alle richieste.

L’area motorio-prassica comprende tutte le abilità di movimento. In particolare, la motricità grossolana coinvolge i grandi movimenti del corpo (gattonare, camminare, saltare…) mentre la motricità fine riguarda il controllo motorio caratterizzato da maggiore precisione e coordinazione delle mani e delle dita.

L’area socio-relazionale riguarda la capacità del bambino di entrare in relazione con l’ambiente fisico e sociale che lo circonda, sviluppando la capacità di attenzione congiunta, di imitazione, di comprensione dei messaggi sociali e di permanenza nello scambio relazionale.

L’area comunicativo-linguistica comprende tutte le capacità neessarie per entrare in relazione con l’altro, prima fra tutte la comprensione e la produzione della comunicazione, verbale e non.

L’area affettivo-emozionale in particolare mira al riconoscimento degli stati emotivi su di sé e sugli altri, riconducendoli a cause ed effetti.

L’area cognitiva stimola le principali abilità cognitive e di funzioni esecutive, come ad esempio l’attenzione (selettiva e sostenuta), la memorizzazione, la pianificazione e la categorizzazione di oggetti.

L’area delle autonomie comprende tutte le routine di vita quotidiana come ad esempio il sapersi lavare, mangiare o vestire in modo autonomo.

L’area artistico-creativa ha lo scopo di allenare il bambino a comprendere a livello percettivo e simbolico l’estetica, a sviluppare la fantasia, a ragionare con modalità alternative e divergenti.

Un’attività educativa ben strutturata è in grado di stimolare il bambino in molteplici aree di sviluppo contemporaneamente, per permettergli dunque di sperimentarsi ed incamminarsi in una crescita armoniosa ed equilibrata.

Dott. Adriano Antonini
Pedagogista (specializzato nei disturbi del neurosviluppo)

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