Gioco a terra: quale posizione

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Gioco a terra: quale posizione

Partendo dal presupposto che è difficile che un bambino stia seduto per tanto tempo e soprattutto che vi rimanga nella stessa posizione spesso sorge il dubbio sulla correttezza delle posture adottate e sull’opportunità o meno di correggerle. E’ importante che il bambino sperimenti il più possibile e si muova nello spazio liberamente, non vi sono infatti evidenze scientifiche che dimostrino la dannosità di alcune posture rispetto ad altre in assoluto. Spesso è stata demonizzata la postura a W o W-sitting ossia quando i glutei appoggiano a terra in mezzo ai talloni e i piedi sono rivolti all’esterno.

E’ una posizione di transizione, frequente nei bambini fino ai 5 anni di età, grazie alla maggiore flessibilità di ossa e articolazioni; con la crescita viene poi usata sempre meno fino a risultare spesso anche difficoltosa da raggiungere.
In letteratura non ci sono studi nello specifico e soprattutto non sembra esserci una stretta correlazione, come si credeva in passato, con problemi articolari a livello delle anche. La posizione in w-sitting è una posizione molto stabile e quindi risulta essere molto più comoda per il bambino che non deve fare sforzi per mantenerla e può così dedicarsi totalmente alla sua attività. Se mantenuta per lungo tempo favorisce inoltre l’intrarotazione femorale e questo può portare ad un maggiore impaccio motorio con un aumentato rischio di cadute.

QUANDO INTERVENIRE?
In un bambino sano, la posizione in W-sitting non è negativa di per sé se alternata con altre posture ma deve destare attenzione quando:
– Viene mantenuta per tanto tempo;
– Il bambino non è in grado di sedersi in altre posizioni autonomamente;
– Si nota un maggiore impaccio motorio, difficoltà di coordinazione e organizzazione spaziale

QUALI POSSONO ESSERE LE CONSEGUENZE DI QUESTA POSTURA ESCLUSIVA NEL MEDIO LUNGO TERMINE?
o Debolezza della muscolatura addominale e del tronco: il bambino tende a “stare su” passivamente senza utilizzare i muscoli del tronco che si indeboliscono dando poi problemi di stabilità e postura; è inoltre una posizione molto stabile che non permette lo sviluppo dell’equilibrio.
o Difficoltà e ritardo nello sviluppo della dominanza manuale e nell’organizzazione sul piano di gioco\lavoro: la posizione in W-sitting ostacola le rotazioni del tronco e l’attraversamento della linea mediana;
o Sviluppo non fisiologico delle articolazioni pelviche (rotazione posteriore del bacino), della colonna vertebrale (diminuzione lordosi lombare) e delle ginocchia (debolezza del crociato anteriore)

SUGGERIMENTI OPERATIVI
– Far alternare questa posizione con altre: gambe incrociate, long sitting (gambe distese davanti), seduta di lato, accovacciato; questa alternanza è utile non tanto per limitare il possibile danno della seduta in w-sitting quanto per beneficiare dei vantaggi delle altre posizioni – offrire una sedia bassa o uno sgabello

GIOCHI
– passare dalla seduta laterale a destra (glutei appoggiati a terra con i piedi a sinistra) alla seduta laterale a sinistra e viceversa senza usare le mani
– cammino sui glutei con le gambe distese anteriormente
– in posizione seduta laterale raggiungere oggetti posti a diverse distanze

ARTICOLI UTILI
Relevant factors influencing flatfoot in preschool-aged children Chen et al 2010
Lower Extremity Abnormalities in Children Sass et al 2003
– Hip rotation degrees, intoeing problem, and sitting habits in nursery school children: An analysis of 1,134 cases. Altinel et al 2007
– Increased Femoral Anteversion-Related Biomechanical Abnormalities: Lower Extremity Function, Falling Frequencies, and Fatigue Gokce Leblebici 2019

Dott.ssa Roberta Landoni fisioterapista e osteopata
3394797320 – landoni.roberta@gmail.com
Via Stelvio 10 a Rho (MI)

Dott.ssa Giulia Giacobbi fisioterapista
3452188976 – Giacobbi.giulia@gmail.com
Viale Einaudi 17 Arese (MI)