Giochiamo a turno?

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Giochiamo a turno?

L’importanza di saper aspettare.

1. Il gioco è un lavoro serio!
Giocare per i bambini è fondamentale, perché attraverso il gioco si esprimono, sperimentano e si confrontano.

Il gioco permette ai bambini di sviluppare diversi tipi di abilità: emotive, consentendogli di migliorare l’umore, alleviare l’ansia ed elaborare emozioni negative; favorisce le abilità sociali come la condivisione e la collaborazione, implementa le abilità motorie, permette di avvicinarsi all’altro, aumenta la capacità di adattarsi. Infine, favorisce lo sviluppo delle abilità di memoria, concentrazione, attenzione e comunicazione.

2. Giocare a turno.
Entrando in una scuola Montessoriana potremmo notare qualcosa di diverso da quello a cui siamo abituati; non troveremo giochi in doppia o triplice copia, bensì spazi organizzati in modo che i materiali siano sufficienti per un solo bambino alla volta, una sola bambola oppure un solo gesso.

Questa organizzazione è fondamentale per sviluppare il lavoro individuale, la concentrazione, ma anche la pazienza, la calma e l’attesa. Perciò nel momento in cui un bambino vorrà accedere ad un’attività, ma non sarà possibile, dovrà aspettare il suo turno cogliendo questa pausa come un’occasione di riflettere, con l’obiettivo di imparare a scegliere, ma anche di osservare ciò che gli sta accadendo intorno. Questo gli permetterà di incrementare anche la sua autostima.

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3. Impariamo ad aspettare.
“Non possiamo insegnare ai bambini di tre anni questa forma di moralità, ma lo può l’esperienza.” (Maria Montessori).

I bambini ci osservano affascinati dalle nostre conoscenze e abilità, sono delle spugne, assorbono ogni nostra parola, movimento o espressione, per questo noi adulti siamo responsabili del modello che “offriamo”.

Nei primi anni di vita è necessario che l’adulto risponda prontamente alle richieste del bambino, questo perché egli non ha in sé il concetto del tempo e non tollera la frustrazione, anzi, è necessario che stabilisca una relazione sicura con l’adulto.

Successivamente, però, sarà importante che l’educatore aiuti il bambino a comprendere che non tutti i desideri possono essere esauditi immediatamente e che è importante saper aspettare.

Come farlo? Attraverso il dialogo, spieghiamo ai bambini cosa pensiamo, diamo loro delle strategie per impegnare il tempo, oppure raccontiamo di come noi gestiamo l’attesa.
Perciò se desideriamo che i nostri bambini imparino ad attendere è necessario coltivare per primi la calma. Cerchiamo di mostrarci pazienti in situazioni per noi frustranti, ad esempio nel traffico o in fila alla posta, non possiamo pensare che il solo chiedere al bambino di essere paziente sia sufficiente, dobbiamo aiutarlo a sperimentare l’attesa e sostenerlo quando è in difficoltà a farlo, mostrandoci pazienti e accoglienti verso di lui.

Insegniamo, così, ai bambini l’autocontrollo, a gestire la frustrazione del non poter avere tutto ciò che si desidera, nel momento in cui lo si desidera, attraverso la comprensione, l’accoglienza e l’esempio.
Si tratta di un processo che richiede tempo e pazienza!

 

Dott.ssa Chiara Ianigro

Contatto: ianigrochiara@gmail.com