La famiglia come base sicura ed esercizio alla socialità

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La famiglia come base sicura ed esercizio alla socialità

Verso una definizione di famiglia

Si è dibattuto a lungo sul significato di famiglia, ed ancora oggi si tenta di darle una connotazione che incontri le opinioni di tutti.
Famiglia biologica, famiglia naturale, famiglia allargata, famiglia monogenitoriale e omogenitoriale.
Concetti, opinioni, discorsi e polemiche che vogliono ricostruire qualcosa di già esistente per racchiuderlo in una definizione.

Ma al di là dei costrutti, la famiglia dovrebbe essere per tutti quel luogo dove cresciamo, dove sentirci protetti, ascoltati e compresi.

È un gruppo sociale primario, dove facciamo la nostra prima vera esperienza di socialità, una palestra per il futuro, per la scuola, per il lavoro, per il nostro primo gruppo di amici e per il nostro futuro gruppo di colleghi.
È in famiglia che iniziamo a parlare, iniziamo ad apprendere e ad ascoltare, a capire i turni di parola, capire cosa dire e a chi dirla, distinguendo personalità e caratteri degli altri membri.

Crescendo saremo neutroni e protoni in libertà, ma con sempre un nucleo al quale ritornare, dove ritrovare comprensione e riposo dalle vicende della vita.

Una base sicura, come la definiva Bowlby, il primo nido.

father and son

Norme e trasgressione

Sono i genitori a fissare le prime regole, i sì e i no da seguire, i genitori ci avvertono dei pericoli casalinghi e non, e ci aiutano a strutturare una coscienza sociale che ci guidi e ci permetta di incontrare meno difficoltà possibili da adulti.

Le regole però verranno messe in discussione, i no contestati, l’autorità verrà messa alla prova e dovrà essere trasformata in autorevolezza per funzionare, una posizione più aperta e flessibile che incontri e capisca le motivazioni dell’altro, per non essere capi al vertice ma guide di cui aver fiducia.

Ci saranno anche momenti difficili, caratterizzati da conflitti e incomprensioni che potranno riguardare qualsiasi membro: discussioni tra genitori, litigi tra fratelli e sorelle, ma anche tra genitori e figli, soprattutto entrando nella fase dell’adolescenza.

Questo perché la famiglia è un gruppo sociale e, come tutti i gruppi sociali, è composta da persone diverse, che hanno opinioni e aspettative diverse, si sono formati con esperienze differenti che li hanno condotti fin lì, e per un incrociarsi di strade ed eventi si sono trovati insieme, ognuno con un suo piccolo mondo interiore che però deve ruotare e funzionare senza collidere con il mondo dell’altro, e questo quasi mai è semplice.

Separazioni

A volte è completamente impossibile e la famiglia si sgretola, i genitori si dividono perché finisce l’amore o perché accade qualcosa per cui non è più il caso di continuare a lottare, ma non dev’essere la vera fine della famiglia, i figli meritano di continuare ad avere genitori sereni ai loro occhi, meritano di tornare a casa e non sentirsi soli, meritano di non sentire il peso delle scelte degli adulti e hanno il diritto di crescere e vivere la loro infanzia e la loro adolescenza in un clima tranquillo, con la presenza di quel calore che il focolare domestico dovrebbe trasmettere. Ora due focolari domestici.

È un momento triste e questo non si può cambiare, ma può essere un’occasione per insegnare che qualunque cosa accada è possibile rimettere insieme i pezzi, è possibile mantenere dei rapporti civili e rispettosi anche con chi ti ha fatto del male, ed in futuro essere anche loro delle persone responsabili e libere.

Articolo scritto da Marika Pepe, sociologa e pedagogista.

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