Il sonno dei bambini

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Il sonno dei bambini

Il sonno dei bambini: un ruolo fondamentale per crescita e sviluppo

Le difficoltà del sonno in età evolutiva sono molto frequenti e spesso i genitori portano in consulenza comprensibili vissuti di stress e fatica, sia in relazione alla fase di addormentamento che ai frequenti risvegli notturni dei loro bambini.

Il sonno dei bambini presenta caratteristiche molto diverse rispetto al sonno dell’adulto e svolge un ruolo fondamentale per la crescita, in particolare: favorisce lo sviluppo cerebrale (soprattutto nella fase REM); rafforza il sistema immunitario; stimola la secrezione dell’ormone della crescita; consolida la memoria e gli apprendimenti diurni.

Una base sicura per sonni tranquilli

Lo sviluppo dell’autonomia in un bambino è possibile solo quando può sperimentare una buona dipendenza da chi si prende cura di lui.

Se un genitore risponde sensibilmente alle richieste e ai bisogni del bambino senza “spingerlo” prematuramente a fare da solo, lui sentirà di potersi gradualmente allontanare per esplorare l’ambiente circostante, avendo fiducia nel fatto che la sua base sicura rimarrà lì e che all’occorrenza sarà nuovamente disponibile: con queste premesse un bambino non dovrà tenere un genitore sotto controllo nel timore che all’improvviso possa sparire o non essere più disponibile al suo richiamo.

Non a caso i bambini che sviluppano un attaccamento sicuro, che possono cioè sperimentare in modo continuativo e stabile la disponibilità della figura di accudimento in relazione ai propri bisogni, mostrano anche una maggiore capacità di regolare le proprie emozioni. Questo aspetto influisce significativamente sullo stato di benessere e tranquillità generale del bambino, sia durante il giorno che durante la notte.
Talvolta può succedere, complice la stanchezza, che i genitori tendano a “spingere” i bambini ad addormentarsi da soli prima del tempo, prima cioè che i bambini siano effettivamente pronti per questo delicato passaggio.
Nel primo trimestre di vita la simbiosi con la mamma e la dipendenza nell’addormentamento aiutano a favorire il sonno, ma dopo il terzo mese, al contrario, questa dipendenza può rappresentare una delle cause dei risvegli notturni.

E’ solo verso i quattro mesi, infatti, che il bambino raggiunge una maturazione psicofisica tale che gli permette di iniziare ad addormentarsi piacevolmente disteso anziché stando in braccio all’adulto. E’ questo anche il periodo in cui, avendo un maggiore controllo del corpo e una migliore funzionalità visiva, il bambino può sentirsi pronto per sperimentare le sue prime autonomie.
Nel periodo precedente il suo bisogno di contatto e di regolazione dall’esterno è molto forte ed è solo grazie all’amorevole contenimento del genitore che potrà calmarsi, trascorrendo le ore di veglia e di sonno con serenità.

Il senso di sicurezza è dunque un aspetto molto importante nel favorire il sonno nel bambino, ma non è l’unico.
A volte anche i bambini sicuri possono presentare difficoltà legate all’addormentamento o svegliarsi ripetutamente durante la notte. Le cause in questi casi possono essere differenti, ma meritano sempre attenzione da parte degli adulti di riferimento.

La buonanotte dei cinque sensi

Di seguito vengono riportate alcune semplici regole per favorire il passaggio dalla veglia al sonno:

Vista: Spegnere tablet e tv almeno un’ora prima di andare a dormire, poiché la luce emessa da questi dispositivi altera la produzione di melatonina. La melatonina è un ormone che regola il sonno di bambini e adulti, modificando quindi il ritmo sonno-veglia. La sera è indicato modulare progressivamente tutte le luci della casa, diminuendone l’intensità.

Udito: Anche l’udito, se eccessivamente stimolato, può determinare uno stato di attivazione che rende più difficoltoso l’addormentamento e il mantenimento del sonno dei bambini. E’ quindi auspicabile favorire un ambiente silenzioso con un eventuale sottofondo di musica rilassante. Se si abita in una zona rumorosa è possibile utilizzare un generatore di rumore bianco.

Tatto: Il tatto riguarda tutto ciò che percepiamo con la superficie del nostro corpo (temperatura della stanza, pigiama, lenzuola). E’ bene che la temperatura della stanza non superi i 18/20 gradi. Sono da preferire pigiamini e lenzuola in cotone o altro materiale naturale che non provochi prurito, irritazione o eccessivo calore.

Gusto I cibi che ingeriamo influiscono notevolmente sulla qualità del sonno dei bambini e degli adulti. La sera è preferibile evitare cibi fritti o molto pesanti, scegliere piuttosto pollo, tacchino, pesce o uova che contengono triptofano, mediatore che stimola la produzione di serotonina, regolatore dell’umore.

Olfatto: L’aria che si respira nella camera da letto è importante. E’ buona norma cambiare l’aria la sera e durante la giornata. E’ inoltre possibile diffondere del profumo di lavanda (nell’aria o qualche goccia di essenza sul cuscino) per aiutare a ridurre la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, favorendo così quel processo di rilassamento indispensabile per addormentarsi e per mantenere un buon sonno durante la notte.

Articolo scritto dalla Dott.ssa Paola Taglia, psicologa, consulente sul sonno dei bambini e tutor dell’apprendimento

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